Terapia fisica che utilizza gli effetti di un campo magnetico generato da correnti elettriche allo scopo di accelerare processi riparativi (in particolare ossei) o di realizzare effetti analgesici. Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi determinano i seguenti effetti terapeutici:

  • antinfiammatorio;
  • antiedemigeno (riduzione della ritenzione dei liquidi);
  • stimolante la riparazione tissutale.

La magnetoterapia svolgerebbe l’azione antinfiammatoria attraverso un processo di ripolarizzazione delle membrane cellulari. In seguito ad aggressioni meccaniche, fisiche o chimiche, le membrane cellulari si depolarizzino. Tale fenomeno determinerebbe un’abnorme penetrazione del sodio all’interno delle cellule, ritenzione idrica ed evoluzione verso l’edema. La magnetoterapia arresterebbe tali fenomeni perchè è in grado di ripolarizzare le membrane biologiche. L’effetto antinfiammatorio è provocato da campi magnetici con intensità superiore a 50 Gauss.

Alcuni studi hanno dimostrato che la magnetoterapia è in grado di accelerare i processi di consolidazione delle fratture e di riparazione dei tessuti. L’effetto biostimolante della magnetoterapia sarebbe secondario all’aumentata attività metabolica cellulare e all’intensa neoformazione vascolare, che favorirebbe un maggior apporto di sostanze nutritizie. L’effetto biostimolante è influenzato dalla frequenza e dall’intensità del campo magnetico: in particolare è accelerata dai campi magnetici con frequenza di 50 Hz e intensità superiore a 50 Gauss.

Indicazioni

La magnetoterapia trova indicazione nel trattamento di fratture, ulcere nei diabetici), arteriopatie obliteranti, piaghe da decubito, psoriasi e in un notevole numero di malattie ortopediche (lesioni da schiacciamento, pseudoartrosi, osteoporosi, artropatie di natura infiammatoria e degenerativa.

Controindicazioni

Donne in gravidanza, portatori di stimolatore cardiaco o protesi acustiche, pazienti con neoplasie sospette o conclamate o affetti da tubercolosi, diabete giovanile, micosi o malattie virali.